A sostegno di questa affermazione, c’è da premettere che la chiropratica è innanzitutto una disciplina scientifica che si occupa dell’equilibrio del sistema neuro-muscolo-scheletrico, ovvero della struttura del corpo, specie della colonna vertebrale che, oltre ad essere il nostro principale sostegno, protegge il midollo spinale e le radici dei nervi: essa deve essere bilanciata perchè si abbia un corretto funzionamento dei muscoli e del sistema nervoso.
Inoltre, e non è cosa da poco, la chiropratica è riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale come figura sanitaria primaria dal 2007. Per poter lavorare il Dottore in Chiropratica deve seguire uno specifico iter di studio di cinque o sette anni, riconosciuto dalla Federazione Mondiale di Chiropratica il cui interlocutore è l’Organizzazione Mondiale della Sanità, solo così si può entrare a far parte della Associazione Italiana Chiropratici (AIC). Essendo una professione da poco riconosciuta anche in Italia, per i pazienti è una garanzia che il loro chiropratico sia un membro dell’AIC.