Archivi di 2010

10.12.10

Settimana della chiropratica 2010

LA SCHEDA

Chi: AIC Associazione Italiana Chiropratici

Quando: DAL 25 OTTOBRE AL 30 OTTOBRE 2010

Che cosa propone: SETTIMANA DELLA CHIROPRATICA

In cosa consiste: DUE INIZIATIVE:

Dal 25 ottobre al 30 ottobre è possibile usufruire di UN CONTROLLO CHIROPRATICO GRATUITO, eseguito da uno dei doctor of chiropratic laureati nei Colleges riconosciuti dalla Federazione Mondiale della Chiropratica (World Federation of Chiropractic) e soci dell’Associazione Italiana Chiropratici.

Dal 25 ottobre al 29 ottobre telefonando dalle 16 alle 18 al numero verde 800017806 si possono ricevere CONSULENZE TELEFONICHE GRATUITE sulla chiropratica in generale e sulla cefalea tensiva in particolare, da parte di due doctor of chiropractic, Simona Pasquetto e Stefano Maioli laureati sia in medicina, sia in chiropratica.

Obiettivo: far conoscere sia l’efficacia della chiropratica per vincere e prevenire la cefalea tensiva senza farmaci sia tutti gli altri suoi benefici e la sua utilità per mantenere il benessere dell’organismo.

Dove: in tutta Italia, presso gli studi dei dottori in chiropratica soci AIC

Come usufruire dell’iniziativa: per trovare lo studio chiropratico più vicino alla propria abitazione dove rivolgersi per prenotare un checkup gratuito nelle giornate dal 25 al 30 ottobre bisogna telefonare alla segreteria AIC, numero verde 800017806, dalle 9 alle 12 e dalle 14,30  alle 17,30.

Per informazioni:    www.chiropratica.it

11.10.10

Problemi di sciatica? Rivolgiti alla chiropratica!

Il nervo sciatico (chiamato anche ischiatico) è il nervo più grande dell’intero organismo (è grosso più o meno come un mignolo). E’ formato da cinque nervi che partono dal midollo spinale nella parte bassa della colonna vertebrale, si congiungono nel bacino ed infine proseguono nell’arto inferiore dove si dividono in nervi più piccoli che vanno a raggiungere i muscoli e le articolazioni della coscia, ginocchio, gamba, caviglia, piede, e dita.

Qui trova origine la sciatica, ovvero, l’infiammazione del nervo sciatico. E’ una malattia che può provocare dolore nella regione lombare e/o irradiarsi a uno o, spesso, a entrambi gli arti inferiori, lungo tutto il percorso del nervo stesso (più sfortunati, infatti, vengono colpiti in entrambe le gambe: sciatica bilaterale). Di conseguenza, il dolore, il formicolio o l’intorpidimento possono essere avvertiti nei lombi, nell’anca, nella parte posteriore o laterale della coscia, dietro al ginocchio, nel polpaccio, nella caviglia, nel tallone fino alle dita.

Il genere e l’intensità del dolore possono variare molto: può essere costante e lancinante per un certo periodo e poi scomparire per ore o addirittura per giorni interi. A volte i cambiamenti di posizione, come alzarsi, sedersi, sdraiarsi o rigirarsi nel letto, possono influire sull’intensità del dolore, a volte invece no. Nei casi più gravi la sciatica può causare una perdita del riflessi o addirittura compromettere i muscoli della gamba. Il riposo notturno potrebbe venire compromesso.  Spesso, una caratteristica tipica di questa affezione è l’incapacità di sollevare la gamba senza provare dolore quando si giace in posizione supina.

Non tutti i dolori degli arti inferiori sono riconducibili alla sciatica, ma nella maggior parte dei casi di sciatica si hanno dolori all’arto inferiore.

E’ da tenere comunque presente che la chiropratica è considerata un metodo molto efficace nel trattamento del dolore sia che si tratti di sciatica oppure no.

Ma per capire come un chiropratico può aiutare o ,come molte ricerche effettuate hanno dimostrato, curare un paziente che lamenta dolori riconducibili alla sciatica, è necessario comprenderne le cause poiché è proprio su esse che il chiropratico agirà.

Le cause della sciatica

Le cause della sciatica possono essere varie e numerose e non riguardano necessariamente, come spesso è luogo comune pensare, un ernia del disco. Per semplificare la comprensione del problema, possiamo suddividerle in due tipologie: cause strutturali e cause non-strutturali.

Per cause strutturali si intende un’alterazione nella statica e nella dinamica della colonna vertebrale. Queste alterazioni possono irritare le radici del nervo sciatico e indurre la sciatalgia. Queste alterazioni possono essere causate da:

  • una gamba più corta dell’altra (dalla nascita, in seguito a una frattura  o dalla presenza di una protesi).
  • una cattiva postura quando si siede.
  • obesità o gravidanza poiché il peso, per essere sorretto, tende a far cambiare le curve fisiologiche della colonna lombare.
  • la presenza di una malocclusione (disfunzione dell’articolazione temporomandibolare) . La malocclusione può essere causata dalla perdita dei denti, dall’usura di una protesi, dal bruxismo o semplicemente dalla scorretta masticazione che fa utilizzare troppo spesso solo un lato della bocca.
  • una vecchia distorsione della caviglia che compromette la normale deambulazione.
  • vecchi traumi a livello del bacino e della colonna vertebrale.
  • movimenti o sforzi ripetitivi come si vede spesso in sportivi o in determinati lavori

Seguendo la logica del nostro percorso, ora dobbiamo capire in che modo queste condizioni portano ad una infiammazione del nervo sciatico. Sempre per schematizzare e semplificare, si possono distinguere quattro meccanismi. L’alterazione della statica e della dinamica del bacino e della colonna vertebrale può:

  1. creare pressione e/o tensione diretta sulla radice del nervo causando irritazione
  2. creare spasmi muscolari che ‘premono’ sul nervo lungo il suo corso
    La cosiddetta sindrome del piriforme è una condizione abbastanza frequente che è in grado di imitare i sintomi dell’ernia del disco. Il muscolo piriforme è un muscolo del bacino posteriore che ‘copre’ il nervo sciatico lungo il suo corso nella natica. Qualsiasi spostamento del bacino o trauma diretto può creare uno spasmo di questo muscolo irritando il nervo. Questa condizione può coincidere con un’ernia del disco.
  3. creare una protrusione o ernia discale che spinge direttamente sulla radice.
  4. creare cambiamenti artrosici con la presenza di osteofiti che irritano le radici del nervo.

È importante sottolineare che un’ernia del disco può causare la sciatica ma che non tutte le sciatiche sono causate da un ernia del disco.

Per cause non-strutturali, invece, si intendono quei problemi che non riguardano la colonna vertebrale.

  • Il diabetico ad uno stato avanzato può soffrire di neuriti o infiammazioni del nervo sciatico.
  • La carenza di certe vitamine (specialmente gruppo B) può indurre la sciatica.
  • Problemi menstruali/intestinali o problemi di stress sono in grado di infliggere sul nervo.
  • In rari casi si è verificata un’infiammazione virale del nervo sciatico

L’approccio chiropratico affronta il problema alla radice

L’azione del chiropratico corregge l’atteggiamento posturale errato della colonna vertebrale. Eliminando la compressione sui nervi spinali e riequilibrando la postura, permette così all’apparato locomotore di funzionare senza interferenze.

In certi casi, dopo un esame approfondito, può decidere di inviare il paziente dal dentista, consigliare un cambiamento dell’alimentazione o suggerire una correzione a livello plantare. Nei casi più gravi quando la chirurgia si rende necessaria, il paziente verrà indirizzato da un ortopedico o da un neurochirurgo.

Siamo abituati ormai a sottoporci a controlli dei denti, della pressione arteriosa, della vista ma forse non abbiamo mai pensato di farci controllare la colonna vertebrale. Dovremmo invece farlo, perché se la colonna presenta un’alterazione dei rapporti intervertebrali (sublussazione), potrebbe essere causa d’irritazione delle radici nervose e quindi generare molteplici disturbi.

20.09.10

Per chi non lo sapesse …

ALCUNI CENNI STORICI SULLA CHIROPRATICA

La chiropratica fu “creata” nel 1895 da D. D. Palmer (1845-1913), magnetoterapeuta, che studiò l’importanza della manipolazione della colonna vertebrale e capì che la compressione di un nervo o di una radice nervosa a livello della colonna vertebrale può causare sintomi locali ma anche più lontani dal luogo della lesione. Palmer trovò anche varie relazioni tra il bacino, le torsioni vertebrali e alcuni tipi di scoliosi, ufficializzò il trattamento manipolativo, dandogli dignità scientifica (The Chiropractor’s Adjuster). Anche se la prima scuola di Chiropratica fu aperta a Davenport nel 1897, fu però il figlio, Barlett Joshva Palmer (1881-1961), che fece della chiropratica una vera e propria scienza, nonchè arte e filosofia. Scienza, perché si basa su dati oggettivi e su ricerche specifiche, con l’esattezza, la riproducibilità e la validità che le compete. É anche un’arte perché rimane ancor oggi fondamentale la sensibilità, l’intuito e la bravura dell’operatore.
Il termine chiropratica deriva dal greco (cheir, mano +  praktikè, pratica). Essa cura alcune patologie con specifiche manovre (aggiustamenti) sulle vertebre e su altre strutture osteoarticolari; infatti, in questa disciplina, si concentra l’attenzione alla meccanica della colonna vertebrale e le relazioni con le funzioni neurologiche, muscolari e vascolari. Lo scopo dell’aggiustamento è la rimozione delle cause meccaniche all’origine dei disturbi. La chiropratica è indicata per torcicollo, disturbi del complesso collo-spalla-braccio, dolori di schiena, lombalgie, sciatica, dolori alle articolazioni sacroiliache, alcuni tipi di cefalea ecc. Può invece essere controindicata in ernie del disco di una certa gravità. Infatti, essendo un fatto tipicamente meccanico, non può sostituire la terapia chirurgica.
Partendo da osservazioni strutturali e funzionali, il terapeuta fornisce soltanto lo stimolo affinché sia l’organismo stesso a reagire e a ripristinare il suo stato di salute. Essendo, però, il suo campo d’azione ben definito, si può tracciare il principio su cui si basa e cioè le cause remote di alcuni dei disturbi sovraelencati.
Innanzitutto, in seguito a traumi, posture scorrette o altro, ogni vertebra può perdere la sua normale posizione rispetto a quelle adiacenti e questo spostamento, per ragioni anatomiche, determina un restringimento del foro intervertebrale. A sua volta, questo restringimento provoca una irritazione delle strutture che lo attraversano come le radici nervose le quali subiscono una alterazione della conduttività che, a lungo andare, provoca una variazione dell’innervazione del distretto relativo ( nel caso si tratti di un organo, produce una variazione funzionale ). La perdita permanente della posizione di una vertebra, nella Chiropratca, viene definita “sublussazione” e influenza l’apparato legamentoso e i dischi intervertebrali, causando buona parte della sintomatologia. Il dolore che ne consegue, può causare contrazioni muscolari antalgiche che favoriscono lo stabilizzarsi delle sublussazioni e del dolore. La correzione, anche parziale, della sublussazione rimuove lo stimolo irritativo ripristinando il normale funzionamento della struttura, con immediata scomparsa della tensione muscolare e, di conseguenza, del dolore..

28.06.10

Il trattamento chiropratico può dare sollievo alla lombalgia

LASTAMPA:  La manipolazione della colonna vertebrale nei dolori di schiena

In un precedente articolo corredato di video abbiamo parlato della chiropratica come trattamento dei problemi osteo-articolari. Ora, un nuovo studio suggerisce l’utilità di questa tecnica nel lenire i dolori causati dalla lombalgia. Quello che appare evidente in una revisione a cura della Cochrane Collaboration è che le persone ricorrono ai più disparati mezzi per combattere i dolori di schiena:  link articolo

 

 

 

 

 

 

28.05.10

Madre Natura vuol fare la Chiropratica

Voluta da Paolo Bonolis, in “Ciao Darwin 6 – La regressione” e’ l’ultima madre Natura. La sua bellezza statuaria ha fatto subito colpo e adesso sono davvero in molti a conoscere Keila Guilarte Gonzales, 25 anni, modella cubana. In un’ intervistata su “Diva e donna” ha dichiarato: “Voglio fare la modella ma ha un altro sogno: “Vorrei fare la chiropratica. Ho un problema alla schiena e provo sollievo solo quando vado dal chiropratico…”.

11.03.10

La Chiropratica: cura senza farmaco

Negli Stati Uniti è una professione medica a tutti gli effetti, oggetto di uno specifico corso di laurea. Questa scienza si basa sul collegamento tra struttura muscolo-scheletrica e sistema nervoso. Tramite la manipolazione ossea, in particolare quella vertebrale, si ristabilizza la colonna e si migliora la funzione fisiologica del corpo al fine, soprattutto, di ridurre il dolore e dare un adeguato tono muscolare e vascolare in modo naturale, indolore, senza farmaci o interventi invasivi. La Chiropratica ha dimostrato, con il supporto di molteplici studi scientifici, la sua efficacia nella cura di vari disturbi. Tra i più comuni: mal di schiena, scialtalgia, dolore acuto o cronico ed ernia discale. Questa cura viene oggi sempre più consigliata dai medici.